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Dopo i fatti accaduti nella partita di ritorno dei play-out, che ha decretato la sconfitta dell'Oratorio San Francesco e la conseguente retrocessione in serie C2, abbiamo preferito chiuderci in silenzio stampa e dare mano ad altri strumenti più consoni per rivendicare i nostri diritti, lesi proprio durante la partita di ritorno dei play-out. E le nostre lamentele e i reclami fatti, ci hanno dato ragione. La squadra infatti è stata ripescata in serie C1. Una vittoria morale, più che politica, perché nonostante il ripescaggio c'è da sottolineare lo stato degradante in cui versa tutto il calcio a 5 calabrese, dominato spesso non da chi ha le squadre più forti, ma da chi è "politicamente" superiore. Detto questo, e senza inoltrarci troppo nel difficile terreno amministrativo burocratico che stà nei palazzi del calcio, aggiungiamo che l'ufficialità del ripescaggio verrà annunciata settimana prossima dal neo presidente Antonio Atteritano, per mezzo di conferenza stampa. L'occasione sarà utilizzata anche per la presentazione del nuovo assetto amministrativo della società.
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La prima di andata dei play-out fra la "BS Bollareto Impianti Oratorio San Francesco" e la "Maestrelli" di Reggio Calabria, se l'ha aggiudicano i silani, che battono con merito i ragazzi dello stretto, con il punteggio di 7 a 4. Partita tesa, interminabile, con altalenanti momenti di gioia e sconforto, ma che in particolare, è riuscita a regalare emozioni che da tempo mancavano dalla parti del convento dei Padri Cappuccini.
Inizio di primo tempo da favola, finita purtoppo a mo dì melodramma napoletano. Dal fischio di inizio alla rete del vantaggio di Romano, passano solo 10 secondi. La cattiveria agonistica sembra travalicare dai pori dei ragazzi di mister Federico che intensificano le marcature, chiudendo tutti gli spazi e trovando la rete del raddoppio con il capitano Oliverio. Passati i primi 10 minuti, passata la sbornia, la squadra nonostante continui con un ottimo possesso palla, non riesce a trovare gli spazi giusti, spegnendosi un pò. I reggini ritrovano la fiducia grazie alla rete del 2 a 1 e nel finale di gara, senza tanti complimenti, in pochi minuti riescono a ribaltare il risultato, approfittando delle poche occasioni concesse. Alla fine del primo tempo si va negli spogliatoi con il risultato di 3 a 2 per gli ospiti.
Nella ripresa la musica fortunatamente cambia. Il vistoso calo nella seconda frazione del primo tempo, pareva alquanto anomalo. I ragazzi ritrovano le forze e soprattutto la visione giusta del gioco, merito dell'inserimento di Simari, che con il suo brio riporta vivacità alla squadra. Ed è proprio Simari che riapre le danze, pareggiando lo svantaggio e portando il risultato sul 3 a 3. La squadra ritrovata, incalza gli avversari ed un grande Cordua si propone mattatore. Con un diagonale bellissimo segna la rete del 4 a 3. Poi un rigore di Romano allunga le distanze ma dopo neanche un minuto gli ospiti si rifanno sotto granzie ad una punizione dal limite. Cordua sigla la personale doppietta portando il risultato sul 6 a 4, e a cinque minuti dal termine, la squadra sangiovannese arrotonda il risultato chiudendo definitivamente i conti, con Spanò che infila la palla del 7 a 4.
Partita vibrante, emozionante, che regala la meritata vittoria ai ragazzi silani con un buon margine di vantaggio da portare a Reggio Calabria. Purtroppo i giochi ancora non sono chiusi e bisognerà aspettare un'altra settimana per sapere se dal purgatorio si ottiene il pass per il paradiso, oppure se si cadrà nelle fiamme dell'inferno.
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