|
Intervistiamo Mirko Oliverio, uno dei pilastri della squadra dell'Oratorio San Francesco, unico giocatore, insieme a Giampiero Alessio, a far parte della storica formazione dell'Oroatorio che ben 7 anni fa,fece conoscere a San Giovanni in Fiore, il mondo del calcio a 5.
D. Mirko, come hai iniziato a giocare a calcio a 5?
R. Dopo una breve parentesi nelle trafile giovanili del calcio a 11, un giorno il mio amico, nonché Mister, Umberto Federico, mi ha illustrato una sua idea, che era quella di formare la prima squadra di calcio a 5 di San Giovanni in Fiore, ed io insieme ad altri ragazzi abbiamo sposato subito ed in toto il suo progetto. Non nego che i primi tempi è stata dura adattarsi a questo tipo di disciplina, ma poi mi ci sono appassionato, e molto direi, ed ora e il settimo anno che gioco in questa società.
D. Quest’anno lei sarà il capitano della squadra. Riceve una dura eredità dallo storico capitano Niko Oliverio. Quale è la sua opinione a riguardo?
R. Ereditare la fascia di capitano dal mio grande amico Niko non può far altro che inorgoglirmi. Da lui ho imparato molto su questo sport, visto che lui lo esercitava molto prima di me. Mi ha insegnato tanto e spero di aver imparato il meglio che Niko ha saputo dare alla squadra. È una eredità pesante ma cercherò in tutti i modi di ricambiare la fiducia che i miei compagni e la società mi hanno dato.
D. Parliamo degli obbiettivi di questa stagione. Quali sono i suoi personali e quelli della squadra?
R. Vista la stagione scorsa e vista la campagna acquisti di molte squadre, l’obbiettivo minimo della società è quello di raggiungere una salvezza tranquilla, senza dover passare dalla lotteria dei play out. L’anno scorso ci siamo riusciti, speriamo di riconfermarci quest’anno. Credo che la società e Mister Federico hanno rinforzato la squadra in maniera giusta. Poi chissà, non bisogna mai mettere freni e limiti alla provvidenza.
Personalmente non ho obiettivi, tranne quello di dare il massimo ogni minuto che gioco per la mia squadra, per contribuire a raggiungere il più presto possibile il traguardo salvezza.
D. Quest’anno il mister avrà una rosa ampia quindi difficoltà nelle scelte. Questo può essere un punto di forza, ma potrebbe creare anche alcuni problemi. Cosa ne pensi?
R. Dopo l’esperienza dell’anno scorso, la rosa ampia in un campionato come quello della C/1 è necessaria. Ha fatto bene il mister a cercare di ampliarla, e poi la concorrenza credo che faccia bene, darà stimoli ulteriori sia a me che ai miei compagni, per dare sempre il massimo. Il nostro non è un gruppo come tutti gli altri, oltre agli allenamenti e alle partite, fuori dallo spogliatoio ci lega una forte amicizia. Penso che il Mister sarà bravo a gestire il gruppo, come a sempre fatto d'altronde.
D. Quest’anno il campionato vede 5/6 squadre che ai nastri di partenza partono favorite, essendosi rinforzate con giocatori di categoria superiore. Quale secondo lei riuscirà, a fine campionato, a spuntarla?
R. Secondo me la squadra che è un gradino sopra le altre è la Fata Morgana, ma Carpe Diem, Citrarum, Gallinese, Atletico Catanzaro e Rosarno gli daranno parecchio filo da torcere, sarà una bella lotta. Credo che questo sia il campionato più equilibrato degli ultimi anni, e non escludo sorprese.
D. Giocare all’aperto in sila è dura davvero, ma come ben sappiamo, fra non molto a San Giovanni in Fiore verrà definitivamente consegnato il palazzetto dello sport, una struttura importantissima per squadre che giocano indoor. Cosa potrebbe rappresentare per voi?
R. Allenarsi e giocare a temperature sotto lo zero è davvero dura, considerando che facciamo allenamento alle 9 di sera e che a San Giovanni in Fiore l’inverno rigido dura 5/6 mesi……vi lascio immaginare!!!
La realizzazione del palazzetto dello sport per San Giovanni e per le società sportive come la nostra, che praticano sport indoor, è una cosa straordinaria. Tali strutture credo che non possano far altro che aiutare la crescita di una comunità e delle società sportive. Non vedo l’ora che si termini, così almeno finiremo di prendere tutta l’acqua, la neve e il freddo degli inverni scorsi.
Penso che per noi sia il preludio per una crescita ulteriore, anche per quanto riguarda il settore giovanile.
|